Il numerario punico rinvenuto a Malta comprende soprattutto monete in bronzo coniate dalla metà del 4. alla metà del 2. sec. a.C. e dovrebbe essere il risultato dell'estensione dell'economia monetizzata di Cartagine. Analoghi sono i casi di Gozo e Pantelleria, anch'esse dipendenti da Cartagine come attestano - tra l'altro - i tipi monetali. Nella seconda metà del 3. sec. la circolazione di moneta punica nell'arcipelago maltese diventa indistinguibile da quella nordafricana: le isole costituiscono ormai gli avamposti cartaginesi nel Mediterraneo centrale e nel canale di Sicilia.